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Ospite: BIRDEE (Southern Fried Records)”Birdee is one of our favourite new artists without a doubt, we have been playing pretty much all his productions. They fit perfectly in our sets” – Reset!
Birdee may be a relatively new name in the world of dance music, but he is making serious waves very quickly.
Based in London but originally hailing from sunny Italia, he calls his blend of housey beats, obscure 70s samples and wobbly b-lines Ghetto Disco.
His latest release Shake It has been played by a veritable who’s who of dance music: Laidback Luke, Crookers, Tom Staar, Jaymo and Andy George, Boris Dlugosch, Reset!, Malente and many more have all given huge support to the track, which has also been played 3 times on BBC Radio 1.
In the meantime his new single Freak, to be released on Jaimie Fanatic’s LKC imprint on April 1, is already being supported by Kissy Sell Out on his Radio 1 Show.
Con l’arrivo di Ottobre e del primo freddo, con la caduta delle prime foglie, dopo una pausa di un mese per riprendere un pò d’aria e familiarità con amici e parenti, la premiata ditta Spank The Groove è pronta per inaugurare la stagione Invernale.
Diciamo che rispetto alla prima serata alla Scalinata del febbraio di 2 anni fa qualcosa è cambiato, mai avremmo sperato di sopravvivere 2 anni in questa giungla raccogliendo tante soddisfazioni e rimanendo sempre fonte d’innovazione.
Eravamo semplici amici che si organizzavano e mettevano su una festicciola per divertirsi un pò.
“Dai, perchè non ci riuniamo tutti sotto il nome di Spank The Groove” fu la frase che diede inizio a tutto…
Da quel momento il fenomeno è cresciuto a ritmi assurdi e di lì a poco tempo le richieste e le serate si sono moltiplicate.
Ritmi sempre più alti, party sempre più grossi [siamo passati dalle 400 alle 1100 persone senza rendercene conto], collaborazioni con gli staff e i locali più importanti della zona e perchè no scazzi e problemi con persone e locali per via di questo fenomeno in via di espansione che creava sempre più problemi.
Con la nuova stagione Spank The Groove decide di diventare più ambiziosa che mai.
Non cambierà lo stile che ci ha resi “famosi”, anzi sbandiereremo la nostra voglia di divertirci e farvi divertire realizzando 2 progetti paralleli.
Spank The Groove continuerà con il suo classico stile ad agitare la scena locale, “happy” ma non per questo scontati.
Meno party, ma più spessore perché a noi piacciono le cose belle,originali e ben fatte.
Poco importa se la gente ci reputa “commerciali” e se i tanti critici e cultori della musica ci giudicano “grezzi” [ultimamente chiunque si alza a giudice supremo per giudicare chiunque e qualsiasi cosa; d'accordo che la giustizia italiana ha fatto passi indietro terrificanti, ma di qui a giudicare chiunque dall'alto verso il basso ne passa di acqua sotto i ponti].
I nostri party saranno quella via di mezzo tra il divertimento molesto e la disco-noia che c’è in giro, fatta da persone che vogliono posare senza divertirsi.
Alle nostre serate si balla, si canta, si salta e ci si diverte, punto. Il tutto, nella ferma convinzione che “commerciale” non necessariamente fa rima con “rozzo,grezzo e dequalificante”.
Spank The Groove non è soltanto party e casino. Spank The Groove è anche musica a 360°. Uno dei nostri, Mik, è impegnato dall’inizio come recensore per Indie For Bunnies, una delle webzine leader in Italia per quanto riguarda le recensioni. Da oggi, le sue recensioni pubblicate sulla webzine verrano pubblicate anche qui su www.spankthegroove.com! Per inaugurare le danze, la prima recensione è quella dei Reset!, special guest del nostro Birthday Bash!
“L’amore e la rivoluzione. Vocaboli che sono sempre andati bene insieme. In qualunque movimento che abbia resettato lo stile di vita fino a quel momento dominante c’è sempre stato posto per queste due parole. Abbiamo detto resettato?
E Reset! totale sia, allora. Partito come party nel 2007 al Sottomarino Giallo, il tutto in questi 4 anni è cresciuto sull’esempio dei Crookers, dando una nuova spinta all’house (ormai sdoganata ufficialmente anche a livello alternativo) creando un genere a parte, da loro chiamato turbofunk, resettando appunto l’idea di party: no dress code a parte avere uno stile personale, niente liste (quando possibile), niente drink dal costo di una macchina, niente buttafuori, niente di niente della situazione classica della “discoteca”. E dal sottomarino i 5 milanesi (che sono dj, producer e promoter) stanno conquistando il mondo.
L’house con il background hip hop nel mondo non è una novità, in Italia si. I Crookers per primi hanno sempre rivendicato le loro origini rappuse, i ragazzi di Reset! dimostrano di avere imparato bene la lezione, e amalgando il tutto con la giusta dose di synth e di campioni funk (sull’esempio di A-Trak e Armand Van Helden), dopo un’infinita serie di remix uno più hit dell’altro cacciano fuori per la Cheap Thrills, label di Hervé, questo “Love & Revolution EP”, tre pezzi (due inediti e un bootleg della prima traccia) in cui mettono in bella mostra il loro turbofunk.
“Calypsoul”, sicura hit estiva nei party electrohouse, ha un giro funkettone e il beat con il tiro giusto per non rovesciare il cocktail e molleggiare mentre ci provi con l’ennesima tipa, la titletrack viene spinta dai synth ed è più mirata a far ribaltare la pista. Materiale decisamente valido, un’ottima (ed ennesima anteprima) dell’album che si preannuncia must have per ogni dj che desidera distinguersi dalla moltitudine di repliche delle classifiche radiofoniche.
L’Italia della musica house è sempre al passo con i tempi, ed i Reset! ne sono una delle espressioni migliori. Big up fellas…ora aspettiamo davvero l’album!”
pubblicato su Indie For Bunnies il 17 agosto 2011.